Quando l'INDA riprende l'attività nel 1948, la regia teatrale italiana sta vivendo la sua stagione più ricca. Renato Simoni firma Edipo Re nel 1954, Cesare Vico Lodovici la stagione del 1956. Tra gli anni Sessanta e Ottanta passano dal Teatro Greco i grandi del palcoscenico italiano — Salvo Randone, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Glauco Mauri — e gli stranieri di passaggio: la lezione di Reinhardt, la scuola di Vakhtangov.
Negli ultimi trent'anni la regia all'INDA si fa sperimentale: Franco Branciaroli porta Eschilo a Brecht; Romeo Castellucci, che ha fondato Socìetas Raffaello Sanzio, smonta e rimonta Sofocle in chiave radicale. Le carte di queste regie, conservate in archivio, sono insieme un manuale di traduzione scenica e una storia del gusto teatrale italiano dal dopoguerra a oggi.